Nella consapevolezza che lo spazio che la comunità cristiana realizza e nel quale celebra non può che essere un’immagine della vitalità spirituale della Chiesa stessa, l’edizione di DEVOTIO 2026 propone una riflessione sul tema SPAZIO LITURGICO: LUOGO DELLA FEDE, BENE CULTURALE declinato all’interno di un ricco calendario di iniziative culturali. Le attività sono rivolte principalmente ad un'utenza ecclesiastica, liturgisti, catechisti, artisti, progettisti, architetti, insegnanti, professionisti della Chiesa e a coloro che vivono e amministrano gli spazi per il culto.
CREDITI FORMATIVI: È stato richiesto il riconoscimento di crediti formativi all'Ordine degli Architetti di Bologna.
L'iscrizione ai convegni e l'ingresso in fiera sono gratuiti.
Le chiese sono spazi creati dalle comunità cristiane per accogliere la liturgia e per manifestare con il linguaggio dell’arte e dell’architettura il proprio “credo”. In questo tempo di confusione segnica e di virtualizzazione, oltre che delle relazioni, anche dell’esperienza celebrativa, il convegno vuole riportare l’attenzione sull’importanza comunicativa dello spazio liturgico e proporre alcune considerazioni riguardo il suo utilizzo extra-liturgico.
La mostra propone una visione d’insieme delle opere scaturite dalle quattro edizioni dei PERCORSI DI RIAVVICINAMENTO: ARTISTI CONTEMPORANEI A CONFRONTO CON IL MISTERO CRISTIANO, integrando le opere già presentate con altre creazioni non necessariamente a soggetto sacro, che testimoniano il personale cammino di ricerca ed elaborazione.
La musica nella liturgia non è un elemento ornamentale, ma ne è parte integrante e necessaria (SC 112), contribuisce insieme agli altri linguaggi di cui si compone la liturgia all’epifania del Mistero celebrato. Sr. Elena Massimi terrà una lectio magistralis intitolata Quale musica per una liturgia “fresca, autentica e gioiosa” (Cristus vivit, 224). La conferenza sarà strettamente connessa alla tavola rotonda, che vede la partecipazione di tre noti compositori italiani di musica per la liturgia. Nel dialogo, i tre esperti mostreranno quali elementi caratterizzano sia le loro composizioni liturgiche, sia di compositori che operano all’estero.