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DEVOTIO Stories


Agostino Viola
Artista e restauratore


Intervista rilasciata da Agostino Viola, Artista

Di cosa si occupa e cosa caratterizza la sua azienda?
Sono un artista, diplomato all'Accademia di Belle Arti di Macerata nel 1985, che attualmente si occupa dell'arredo sacro artistico delle chiese. Ho disegnato delle vetrate, che successivamente ho fatto realizzare da miei collaboratori, maestri vetrai; ho realizzato dipinti e sculture sacre; ho realizzato arredi sacri personalizzati sulla richiesta del sacerdote: calici, patene...; e sono anche in grado di produrre croci pettorali vescovili, anelli vescovili, ecc... essendo esperto orafo.

Quali sono i suoi prodotti di punta?
Per il momento la mia collaborazione con i sacerdoti si è concentrata prevalentemente su loro richieste di RESTAURO di SCULTURE SACRE in gesso policromo, o di RESTAURO di ARREDI SACRI in metalli preziosi quali: calici, patene, pissidi, ostensori.... Ovviamente desidero partecipare alla Fiera Devotio con la speranza di poter ricevere, da sacerdoti interessati, altre eventuali commissioni riguardanti opere originali di pittura e scultura.


Porterà novità a DEVOTIO 2026?
Essendo la prima volta che partecipo a Devotio sarà, per chi visita, tutta una novità. Ovviamente nel corso degli anni ho accumulato opere che non ci starebbero nel piccolo spazio che ho scelto, per cui porterò una selezione di SCULTURE IN BRONZO, in TERRACOTTA, DIPINTI SU TAVOLA, CALICI, CROCI e ANELLI VESCOVILI, in metallo prezioso.


Quali sono le sue aspettative per DEVOTIO 2026?
Spero di poter conoscere dei sacerdoti o Ditte con cui poter creare nuovi rapporti di collaborazione: posso abbracciare un ampio ventaglio di realizzazioni, sia come realizzazione di opere originali, sia come restauro, per cui posso adattarmi a più esigenze.


Il digitale sta prendendo sempre più piede nella routine di tutti i giorni, anche nell’ambito lavorativo. Quanto può incidere, secondo Lei, nel nostro settore? Avete un e-commerce? Conosce la piattaforma ereligio.com? Cosa ne pensa? Può essere uno strumento utile per la vostra attività?
Ovviamente già uso da anni l'e-commerce: ho un sito mio, più sono già presente, come artista, in Singulart.com e in Saatchi Art, più Pinterest, Instagram e Facebook. Come gioielliere/orafo sono presente su Etsy,com e su Matrimonio.com. Sono tutti strumenti utili ma bisogna starci dietro, anche economicamente, come pubblicità, per avere una visibilità... Così come anche per ereligio.com, che conosco ma a cui, per il momento, non ho aderito. Credo di più nel rapporto personale che si crea con le persone, per questo motivo dopo anni che vi seguo, ho deciso di partecipare a Devotio soprattutto perché avete permesso a noi artisti di poter accedere ad uno spazio più economico rispetto a quello di anni fa che partiva da 5000 €.


Oggi si parla molto di ambiente e sostenibilità, per voi cosa significa essere un’azienda sostenibile e cosa fate o farete in questa direzione?
Credo sia applicabile al mio operare artistico in maniera indiretta: per una fusione in bronzo, per esempio, già la fonderia deve avere delle attenzioni riguardo l’ambiente ecc…


Ci racconti qualcosa sulla sua esperienza, ad esempio: cosa l’ha spinta a lavorare/fondare un’azienda in questo settore? Cosa la affascina di più del suo lavoro? Qual è la sua giornata tipo?
A 8 anni già “dipingevo”; sono nato artista; ma la vita segue molte vicissitudini … Nel tempo ho maturato una coscienza che mi ha portato ad abbracciare l'arte sacra come canale di profonda esperienza umana oltre che rapporto con Dio. Anche la scoperta dell'oreficeria, negli anni dell'Accademia, non è mai stata legata ai soldi ma alla bellezza della materia prima: metalli e pietre preziose, e questo quindi rientra anche nell'arte sacra. L'arte non è un mezzo per vivere, o non solo, ma è soprattutto entrare in una dimensione di vita che appartiene all'umano nella sua dimensione più alta. Chi lo prova non può più farne a meno. La mia giornata tipo? Spendermi per alcune problematiche della mia famiglia e non mollare mai con l'arte anche se ho poco tempo.


Può raccontarci un aneddoto o un fatto indimenticabile che ha vissuto nel suo lavoro?
Forse è stato il momento in cui la cittadinanza e la parrocchia di Cernusco sul Naviglio (MI), hanno regalato una mia grande opera in bronzo, “La Città”, al Cardinale Martini. E qualche anno prima, gli incontri e i dialoghi nella sua villa estiva di Montefiore dell'Aso (AP) con il Maestro Cantatore, a cui la cittadinanza di Montefiore dell'Aso aveva regalato un mio bassorilievo, che rappresentava lo stemma in argento dorato di Montefiore dell'Aso, durante la Cerimonia in cui gli avevano conferito la cittadinanza onoraria.