DEVOTIO Stories
3DRAP
Specializzati in manifattura additiva
Specializzati in manifattura additiva
Intervista rilasciata da Beniamino Izzo, Fondatore e Titolare della 3DRAP Srl
Di cosa si occupa e cosa caratterizza la vostra azienda?
3Drap s.r.l. opera all’intersezione tra arte sacra, tecnologia digitale e manifattura sostenibile. L’azienda sviluppa processi innovativi di scansione 3D, modellazione e stampa additiva su larga scala per la tutela, la valorizzazione e la replica fedele di opere d’arte, con una particolare attenzione al settore devozionale. Ciò che ci caratterizza è la capacità di integrare tecnologie avanzate con lavorazioni artistiche tradizionali, creando un ponte concreto tra memoria storica, spiritualità e innovazione contemporanea.
Quali sono i vostri prodotti di punta?
I nostri prodotti di punta sono le repliche fedeli di opere d’arte sacra, realizzate a partire dalla scansione 3D ad alta risoluzione dell’originale. Attraverso la stampa 3D di grande formato e una successiva finitura pittorica manuale, eseguita con tecniche tradizionali, realizziamo statue leggere, robuste e sostenibili, ideali per processioni, installazioni temporanee, esposizioni museali e progetti didattici, nel pieno rispetto delle opere tutelate.
Porterete novità a DEVOTIO 2026?
Sì, a DEVOTIO 2026 presenteremo l’evoluzione del nostro processo integrato di digitalizzazione e produzione additiva applicato all’arte sacra. Mostreremo come la stampa 3D, unita alla scansione tridimensionale e alla finitura artistica manuale, possa diventare uno strumento concreto di tutela, continuità e valorizzazione delle tradizioni religiose, con un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità dei materiali e alla tracciabilità digitale delle opere.
Quali sono le sue aspettative per DEVOTIO 2026?
DEVOTIO rappresenta per noi un momento di confronto fondamentale con il mondo della devozione, dell’artigianato artistico e delle istituzioni. Ci aspettiamo di creare nuove collaborazioni, rafforzare quelle già avviate e contribuire attivamente al dialogo su come tecnologia, fede e tradizione possano convivere e rafforzarsi reciprocamente, offrendo soluzioni innovative ma rispettose della sacralità delle opere.
Il digitale nel vostro settore
Il digitale può incidere in modo determinante nel nostro settore, soprattutto in termini di tutela, documentazione e accessibilità del patrimonio sacro. Le tecnologie digitali consentono di preservare opere fragili, riducendo i rischi legati alla movimentazione e all’usura, e allo stesso tempo ampliano le possibilità di studio e fruizione. Attualmente non disponiamo di un e-commerce tradizionale, ma guardiamo con interesse a piattaforme verticali come ereligio.com, che riteniamo possano diventare strumenti utili per mettere in rete le eccellenze del settore e creare nuove opportunità di visibilità e collaborazione.
Ambiente e sostenibilità
Per noi essere un’azienda sostenibile significa adottare soluzioni tecnologiche che riducano l’impatto ambientale senza compromettere la qualità artistica. Utilizziamo materiali come il PLA, di origine vegetale, riciclabile e biodegradabile, e ottimizziamo i processi di stampa per limitare sprechi, consumi energetici e tempi di produzione. La sostenibilità diventa così parte integrante del nostro approccio etico e produttivo.
La sua esperienza personale
La spinta a fondare 3Drap nasce dal desiderio di unire la passione per la tecnologia con l’amore per l’arte e il rispetto per la spiritualità dei territori. Ciò che mi affascina di più di questo lavoro è la possibilità di dare nuova vita a opere che, per ragioni di tutela, rischierebbero di non poter più essere vissute dalle comunità, trasformando un limite in un’opportunità di rinascita culturale, sociale e spirituale.
Un aneddoto o un fatto indimenticabile
Uno dei momenti più emozionanti del mio percorso professionale è stato vedere la replica della Madonna della Neve tornare in processione il 5 agosto a Sala di Serino: non è stata percepita come una semplice copia, ma come una vera e propria rinascita. A questo si aggiunge il viaggio in Albania per l’inaugurazione del bassorilievo di Maria Ausiliatrice, un’esperienza intensa che ha dimostrato come il linguaggio dell’arte sacra e della tecnologia possa superare i confini geografici e culturali, unendo comunità diverse attorno agli stessi valori di fede e identità.




















