Interviste agli espositori 2026
Lorenfa
Tra arte tradizionale e scansioni 3D
Tra arte tradizionale e scansioni 3D
Intervista rilasciata da Fabio Simeone, fondatore e titolare della LORENFA Srl.
Ci può presentare brevemente la sua azienda e la vostra produzione?
Lorenfa è un’azienda italiana che unisce arte tradizionale, tecnologie 3D avanzate e artigianato di alta qualità. Dal 1996 lavoriamo al fianco di musei, istituzioni culturali e realtà religiose per la realizzazione di scansioni 3D, riproduzioni artistiche e progetti di merchandising personalizzato, sempre con un approccio su misura. Nel settore museale collaboriamo con istituzioni di rilievo internazionale, come il Colosseo e la Basilica di San Pietro in Vaticano, per la digitalizzazione e la riproduzione di opere d’arte, creando copie 1:1, miniature e repliche didattiche destinate alla valorizzazione, alla conservazione e alla divulgazione culturale. Tutte le nostre riproduzioni nascono da scansioni 3D ad altissima precisione e vengono rifinite manualmente da artisti italiani, secondo una filosofia che definiamo artigianato 3.0. Accanto a questo, Lorenfa fonda le sue radici nella produzione religiosa che tutt'ora rimane fondamentale, realizzando statue sacre, busti e riproduzioni devozionali, pensate per santuari, chiese e comunità religiose. In questo ambito poniamo particolare attenzione al rispetto dell’iconografia, alla qualità estetica e alla funzionalità liturgica delle opere. Completa la nostra offerta un servizio di merchandising e packaging personalizzato, sviluppato con materiali ecosostenibili, carte certificate PEFC™, inchiostri e vernici ecologiche, per offrire prodotti che uniscano valore culturale, identità e responsabilità ambientale.
Come valuta la situazione attuale e le prospettive del mercato degli articoli religiosi?
Il mercato italiano degli articoli religiosi oggi è selettivo: non cresce sui grandi numeri, ma cresce sulla qualità. C’è meno spazio per il prodotto standard e sempre più attenzione a opere ben fatte, corrette dal punto di vista iconografico e pensate per durare nel tempo. Chi opera in questo settore deve saper offrire affidabilità, competenza artistica e soluzioni pratiche, come statue più leggere, materiali sicuri e processi produttivi controllati. Allo stesso tempo, noto un interesse crescente verso prodotti che uniscano tradizione, tecnologia e sostenibilità. Le prospettive sono positive per le aziende che puntano sul valore reale dell’oggetto, sul lavoro artigianale italiano e su un dialogo serio con le comunità religiose. Oggi non basta vendere un articolo: bisogna dare un senso e una qualità riconoscibile a ciò che si propone.
Si avvicina la quinta edizione di Devotio. Cosa si attende da questa fiera?
Da Devotio mi aspetto soprattutto confronto e concretezza. È una fiera che negli anni è cresciuta e oggi rappresenta un buon punto di incontro tra aziende, istituzioni religiose e operatori che lavorano seriamente nel settore. Per noi è l’occasione per ascoltare le esigenze reali del mercato, capire come stanno cambiando le richieste e presentare soluzioni pratiche: prodotti curati, affidabili e pensati per l’uso reale, non solo per l’esposizione. Mi aspetto una fiera sempre più orientata alla qualità, alla professionalità e al dialogo, meno alla quantità. Ed è proprio in questo contesto che aziende come la nostra possono portare valore, unendo tradizione, tecnologia e rispetto per il significato profondo degli articoli religiosi.
A "Devotio 2026" porterete delle novità? Quali?
Certamente, a Devotio 2026 porteremo novità molto concrete, e queste che le anticipo sono solo alcune di quelle che presenteremo. In particolare, lanceremo una nuova linea di riproduzioni fedeli dell’Arcangelo San Michele, realizzate in polvere di marmo e disponibili in diverse scale, fino a un modello alto un metro. Alcune versioni avranno dettagli in oro, altre un particolare incarnato che abbiamo chiamato “skin”, pensato per dare maggiore naturalezza e presenza alla figura. Inoltre, porteremo la riproduzione del busto e della statua del nuovo Papa Leone XIV, un progetto per noi molto importante: siamo i primi al mondo ad aver ottenuto la concessione ufficiale di licenza per realizzarla. Questa riproduzione nasce dalla bravura dei nostri scultori e dall’utilizzo delle tecnologie 3D, che ci hanno permesso di realizzare il modello digitale partendo esclusivamente da una foto ufficiale del Papa. Sono novità che rappresentano bene il nostro modo di lavorare: rispetto dell’iconografia, qualità dei materiali e attenzione a ciò che serve davvero a chiese, santuari e comunità religiose ma anche ai bookshop e ai negozi di merchandise.




















