Interviste agli espositori 2026
Paben
Tradizione artigianale italiana e innovazione
Tradizione artigianale italiana e innovazione
Intervista rilasciata da Paolo Mattei, responsabile amministrativo.
Ci può presentare brevemente la sua azienda e la vostra produzione?
Nata a Civitavecchia, tra Roma e la Toscana all’inizio degli anni 60, Paben ha saputo conciliare sapientemente tradizione artigianale italiana e innovazione. Il primo settore fu quello delle porcellane giapponesi, prodotti di altissima qualità, ancor oggi molto ambite dai collezionisti. A questi articoli vennero aggiunti in seguito, articoli da regalo in occasione di matrimoni. comunioni e battesimi, proponendo oggetti che suscitano piacevoli emozioni e dolci ricordi per un pubblico esigente e raffinato. Circa 30 anni fà, grazie all’esperienza maturata nell'ambito della regalistica, iniziò la commercializzazione delle Statuaria religiosa e dei presepi, che ebbero un successo vertiginoso e oggi rappresentano oltre la metà del fatturato globale della Paben. Oggi possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che non esiste santuario, luogo di culto e di pellegrinaggio in Europa, dove non siano presenti i nostri articoli.
Come valuta la situazione attuale e le prospettive del mercato degli articoli religiosi?
Dopo i difficili anni dovuti alla pandemia, il settore si è ripreso e si è attestato sulle vendite degli anni passati. Anzi lo scorso anno in occasione del Giubileo a Roma c'è stato un vero e proprio boom della regalistica religiosa. Le prospettive per gli anni a venire sono discrete, trainate soprattutto dal turismo religioso Internazionale che anno dopo anno, per fortuna, è sempre in leggera crescita. Questo vale sia per le grandi città di arte, ma anche per i nostri borghi più piccoli situati nelle zone rurali soprattutto di Umbria, Toscana e Marche.
Si avvicina la quinta edizione di Devotio. Cosa si attende da questa fiera?
A fronte di un mercato interno dove gli operatori sono stati oramai tutti acquisiti, ci proponiamo con la fiera di ottenere una visibilità a livello europeo e intercontinentale. Qui gli spazi di crescita sono ancora ampi, e per quanto il web possa aiutare nelle operazioni di vendita, tuttavia, il nostro settore rimane un settore molto tradizionale dove il rapporto umano e la visione degli articoli dal vivo rappresentano ancora un valore importante.
A "Devotio 2026" porterete delle novità? Quali?
Come per ogni edizione, abbiamo aggiunto nuove Figure di Santi. Ad esempio, San Piergiorgio Frassati, Santa Marta di Betania, San Patrizio d’Irlanda. Anche nella presepistica abbiamo proposto nuovi personaggi, nuove scenografie e caratterizzazioni più moderne e stilizzate delle statue. Ci sarà un angolo dello stand dove si potranno visionare delle immagini spiritose e allegre delle natività. Infine, siamo orgogliosi di proporre, grazie all'accordo siglato con la Segreteria di Stato Vaticana, la Statua del nuovo Pontefice Leone XIV, oltre a quelle dei due precedenti Papi Francesco e Giovanni Paolo II.




















