Interviste agli espositori 2026
593 Studio
La Benefit Corporation che promuove un cambiamento positivo
La Benefit Corporation che promuove un cambiamento positivo
Intervista rilasciata da Arch. Michele Sbrissa, Ceo di 593 Studio Srl - SB.
Ci può presentare brevemente la sua azienda e la vostra produzione?
593 STUDIO nasce come Benefit Corporation - tra le prime in Italia nell’ambito dei servizi professionali - impegnandosi a promuovere un cambiamento positivo all’interno di un quadro di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Lo studio svolge attività di consulenza nell’ambito dell’architettura e della rigenerazione urbana, fornendo supporto creativo, tecnico, amministrativo e di project management per attivare percorsi trasformativi e di innovazione che coinvolgono gli spazi e i luoghi, le persone e le organizzazioni. Nel tempo, ci siamo impegnati a creare partnership strategiche a livello nazionale e internazionale, attraverso cui abbiamo costruito una rete di solide competenze interdisciplinari, utili per adottare una prospettiva sistemica in contesti progettuali complessi.
Come valuta la situazione attuale e le prospettive del mercato degli articoli religiosi?
Il mercato italiano degli articoli religiosi è oggi in una fase di trasformazione: accanto alla contrazione del segmento più tradizionale, resta solida la domanda legata a istituzioni, luoghi di culto e turismo religioso. La nostra esperienza ci porta a ritenere che le prospettive migliori riguardino servizi (e prodotti) ad alto valore simbolico, progettuale e culturale, con attenzione a qualità, sostenibilità e radicamento territoriale. In questa evoluzione, gli articoli religiosi tenderanno sempre più a dialogare con architettura, design e rigenerazione degli spazi, diventando parte di un ecosistema di valori e comunità.
Si avvicina la quinta edizione di Devotio. Cosa si attende da questa fiera?
593 STUDIO presenta a Devotio un racconto articolato del proprio impegno nei progetti per enti e comunità ecclesiastiche sviluppati nel corso degli anni. Questo impegno si traduce in interventi che riguardano l’architettura degli spazi, le tecniche costruttive e i materiali, ma che, in una prospettiva più ampia, danno forma al modo in cui le persone vivono la propria dimensione di fede e ragionano sul ruolo civico che le strutture della Chiesa possono assumere sul territorio, quando diventano luoghi capaci di generare nuove opportunità di vita comunitaria e di rafforzare le reti sociali. Da Devotio ci aspettiamo che questo nostro racconto di una complessità emergente possa contribuire a costruire una sensibilità collettiva verso la dimensione immateriale dell’architettura in ambito ecclesiastico, con un’attenzione particolare ai processi, alle esperienze e alle persone che abitano i luoghi. Inoltre, vogliamo stimolare una riflessione sull’importanza di coinvolgere attivamente le comunità nel ripensare i luoghi e di creare reti sul territorio capaci di rendere gli sostenibili - dal punto di vista sociale ed economico - gli interventi che realizziamo.
A "Devotio 2026" porterete delle novità? Quali?
La presenza di 593 STUDIO a Devotio si distingue nel contesto fieristico poiché non si esprime attraverso la presentazione di un prodotto materiale, ma mette in mostra competenze e servizi che il progetto architettonico può impiegare nel mondo ecclesiastico. Come racconta l’esperienza di “Ripara la mia casa”, uno dei progetti più significativi che presentiamo a questa edizione della fiera, 593 STUDIO crede nell’importanza di costruire processi e visioni che sappiano incontrare i bisogni delle comunità e degli enti religiosi. Per esempio, in un quadro di riuso degli spazi parrocchiali che, ad oggi, presentano criticità d’uso o strutturali, 593 STUDIO supporta i propri clienti attraverso percorsi di accompagnamento in cui diversi strumenti di partecipazione mettono al centro le persone e vengono impiegati per riflettere sui bisogni, esplorare opportunità e immaginari futuri, ragionare sulla dimensione strategica e sulla scalabilità degli interventi.




















