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Interviste agli espositori 2019


L.A.L. Srl
Più di 60 anni
di esperienza


Intervista rilasciata da Renato Moroni, Responsabile commerciale

Ci può presentare brevemente la sua azienda e la vostra produzione?

LAL produce articoli religiosi da oltre 60 anni. Una lunghissima esperienza maturata nel tempo insieme ai gusti e alle tendenze di tre generazioni di consumatori. Da falegnameria si è trasformata in realtà artigianale, percorrendo con tenacia e determinazione tutte le tappe della sua costruzione aziendale in sintonia con le esigenze del territorio in cui si trova ad operare e mantenendo uno speciale legame con la sua città di origine, Loreto, capitale mondiale della corona da rosario.

Come valuta il trend del mercato italiano degli articoli religiosi oggi? E le esportazioni all’estero?

Il trend del mercato in questo momento è stabile o in leggero ribasso condizionato dalla situazione che la Chiesa sta attraversando, mi riferisco soprattutto agli scandali legati alla pedofilia e al comportamento poco corretto di alcuni sacerdoti che sicuramente non aiutano a dare una buona immagine alla Chiesa stessa. Un altro fattore negativo è rappresentato dalla carenza di vocazioni, sia a livello sacerdotale che a livello delle congregazioni religiose e cosi come il disinteresse dei giovani che hanno altri valori che non combaciano con  quelli della fede cattolica. Gli italiani si definiscono al 90% cattolici, ma solo un 9% frequenta assiduamente la S. Messa la domenica. Questi aspetti messi insieme fanno in modo che ci sia poco interesse per il mercato degli oggetti sacri portando la tendenza nel mercato italiano a valori stabili o tendenti al ribasso. Per quanto riguarda invece il mercato estero, esso rappresenta per la mia azienda un’ancora di salvezza, anche se ci troviamo a lavorare con paesi che hanno una percentuale di cattolici molto bassa, a volte solo il 2-3%, ma si tratta di cattolici che regolarmente pregano e recitano il rosario. Pertanto per noi l’estero rappresenta un mercato valido, stabile ed in crescita. La nostra azienda lavora per circa il 50% nel mercato italiano e il 50% nel mercato estero.

Si avvicina la seconda edizione di Devotio”.  Qual è il suo parere su questa fiera? Perchè ha scelto di partecipare come espositore?

La presenza di tre fiere in un anno, anzi in 11 mesi, per il settore degli articoli religiosi creava molteplici problemi sia da un punto di vista economico che di organizzazione aziendale. Per ovviare a queste problematiche si è deciso di fondare insieme ad altre aziende l’associazione Assorel. Scopo principale di questa associazione è stato quello di riportare la vecchia tradizione di una unica fiera del settore con cadenza biennale. Analizzando i pro e contro delle varie manifestazioni, si è deciso di partecipare a Devotio, in quanto Bologna ha la migliore posizione geografica, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto sia per i clienti italiani che per quelli esteri.

Quali novità porterete a Devotio 2019?

Come ogni anno, anche per questa occasione presenteremo diverse novità che andranno ad arricchire un campionario vasto di oltre 20mila prodotti.


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